Il canto del cigno
Diana, mia sorella
Charles
Spencer
Mondadori 2026
Traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso

Charles Spencer
“Questo buffone urlante” pensa in
un momento drammatico l’autore Charles Spencer, fratello di Lady Diana, la
principessa del popolo (come è stata definita). Non vuole, pensando sarebbe stata l’intenzione
di sua sorella, che i due principini William ed Harry camminino dietro al
feretro della mamma.
Carlo, il principe del Galles,
già marito di Diana, gli ha precisato: “Io ho camminato dietro al feretro di
Lord Mountbatten”. Replica il fratello: “Ma non era la sua mamma”. Il principe
si adira: “Non avete il senso del dovere” e il fratello di Diana pensa alla sua
famiglia, alla lunga storia al servizio della corona per cui gli esce
quell’epiteto sul futuro sovrano che però sembra molto appropriato
ripercorrendo quel dramma, anche pensando che i due amanti maturi, Carlo e
Camilla, hanno fatto del male alla principessa, una ragazzina di 19 anni quando
si sposò. In questa dolorosa storia di due sposi che non sono andati d’accordo
s’inserisce anche un altro momento di dialogo con il futuro sovrano. Quando
Charles eredita la tenuta Althorp, di cui è il nono
conte, il principe Carlo si lamenta perché lui non ha niente e considera
fortunato il cognato.
Sono doverose due parole di
presentazione sull’autore del libro, legato alla sorella da sincero affetto
fraterno ma che non ne ha mai sfruttato la posizione di consorte del principe
ereditario.
Charles
Spencer si è laureato in storia
moderna al Magdalen College di Oxford.
È storico, conferenziere,
conduttore e giornalista. Ha scritto nove saggi, tra cui quattro bestseller del
“Sunday Times”, ha lavorato per NBC News come corrispondente in diretta dal
1986 al 1995, è stato presentatore per History Channel e coconduttore
del famoso podcast “Rabbit Hole Detectives”.
Nel libro un aneddoto
divertente. Quando Diana gli comunica che sta per fidanzarsi lui sta frequentando
un corso di storia tenuto da John Peak, tutore di Eton adorato dagli studenti
ma capace di intimidire con le sue urla di rimprovero, che gli chiede: “Non
sapeva che stava per essere annunciato il fidanzamento di sua sorella con il
principe di Galles?” Alla risposta
affermativa, il professore gli domanda perché mai non ne abbia fatta parola e
lui risponde che la sorella gli aveva chiesto di tenere il segreto. Il Prof.:
“Quindi lei siede qui nel mio dipartimento, peraltro con scarsi risultati, e
non è nemmeno in grado di riconoscere quando la storia passa sotto al suo
naso?”
In questo libro emerge con
tutto l’affetto fraterno la figura di Diana, la sorella di tre anni maggiore di
lui che era sempre stata protettiva nei suoi confronti.
Emerge il ricordo di
un’infanzia felice ad Althorp nonostante il
successivo divorzio dei genitori per cui il padre sembrava diventato apatico e
la madre si godeva l’innamoramento con il suo nuovo compagno.
Emerge il ricordo di quando
andavano in barca sul laghetto della tenuta costeggiando la riva dove una
bellissima loro antenata Georgiana aveva sepolto i
suoi cagnolini.
Una tradizione di bellezza
quella delle antenate di famiglia pur se la bellezza non era bastata a dar
sicurezza a Diana che a scuola era stata una ragazzina con difficoltà in
matematica e in francese ma con una spiccata propensione ad aiutare gli altri.
Doveva aver ereditato questa empatia dal padre e in proposito Charles racconta
di un suo soldato, Birden, in Germania alla fine della guerra. Gli raccontò di
come in un pattugliamento nel cuore dell’inverno il padre avesse ordinato agli
uomini di ristorarsi bevendo un tè caldo all’interno di un camion. Il padre
scelse di stare con loro al freddo anziché andare in cabina dove sarebbe rimasto
al caldo del motore.
Diana, anche un po’ birichina quasi malandrina,
quando aggancia con la gamba la matrigna Raine facendola rotolare dalla scala
senza che però s’infortunasse e con cui poi ebbe un bel rapporto perché da
divorziata s’incontrava spesso con lei.
Diana prima del matrimonio viene a conoscenza dell’amore di Carlo per Camilla
e chiede consiglio al padre che le dice: “Se puoi vivere senza di lui lascialo”
ma lei, innamorata, non lo fa.
Diana che viene umiliata da Carlo perché diventa da subito il centro
dell’attenzione mediatica e del popolo rubandogli la scena. C’è una foto di lei
devastata dalle lacrime in uno dei loro viaggi nel mondo appunto per i
rimproveri e il distacco cattivo del marito.
Diana che fin da ragazzina ci teneva a far bene e a proteggere la famiglia al
punto che era lei ad Althorp a controllare di sera che
i tendoni fossero ben accostati (infatti in Inghilterra non ci sono persiane e
la luce del mattino avrebbe potuto essere un’irruzione molesta).
Diana mamma affettuosissima come era nei suoi sogni di ragazzina quando
diceva che voleva sposarsi e avere tanti bimbi.
Diana che si costruisce una personalità tale da essere sempre al centro
dell’attenzione. Il fratello annota: “La regina Elisabetta al divorzio l’aveva
privata del titolo regale (cosa che l’aveva offesa molto),ma
al funerale vuole che le sia ridato con esequie di Stato.
Diana una storia del nostro tempo che poteva essere una fantastica fiaba e fu
tragedia. Non a caso il fratello scrive: “Tra tutti i paradossi su di lei che
aveva il nome della Dea della caccia, fu diventare la persona più braccata
dell’epoca moderna”.
Mi permetto una considerazione
personale: Carlo e Camilla avevano una quindicina anni più di lei che si sposò
giovanissima e offesero la sua innocenza. Basti ricordare quello che fu
chiamato lo scandalo del treno pochi mesi prima del matrimonio. Il treno che
aveva a bordo Carlo si ferma in campagna: vi sale un donna
bionda, non Diana,
e quindi doveva essere Camilla.
Pochi giornalisti sono
gossipari come quelli britannici e giustamente il fratello li accusa di aver
provocato la morte della sorella.
Tante le testimonianze
d’affetto per Diana: lei amava i cigni neri e quando il fratello pensa di
metterne qualcuno nel laghetto intorno alla sua tomba, la segretaria gli
comunica che ne stavano arrivando quattro inviati da un uomo sconosciuto.
Ma Diana (anche se il marito
osa dire al fratello che presto sarebbe stata dimenticata) invece rimane nei
cuori con la leggiadria di quell’immagine di quando ragazzina si mette in posa
come accennasse una figura di danza e la riporto qui di nuovo quella foto, dopo
quella straziante del cammino dietro la sua bara dei figli William e Harry, del
fratello Carlo, dell’infedele consorte e di Filippo (che non aveva alcuna
simpatia per Camilla e l’aveva incitata a riprendersi Carlo).

Ricordiamola così, Diana, felice e piena di speranza nel futuro.